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Come stuccare le fughe

Come stuccare le fughe dei pavimenti o delle piastrelle con la sicurezza di aver fatto un buon lavoro, di aver agito nel modo corretto per proteggere le superfici da umidità, muffe e infiltrazioni?

Per rispondere a questa domanda è opportuno prima di tutto capire esattamente cosa sono, a cosa servono e come si definiscono le fughe nella posa dei pavimenti. Lo spazio tra una piastrella e l’altra, o tra una lastra di pavimentazione e la successiva, o tra i vari pezzi di un mosaico deve essere non soltanto opportunamente calibrato, ma anche stuccato con materiali e modalità corrette. A partire dalla dimensione delle fughe, che potrà variare in accordo con il tipo di pavimentazione scelta o la sua collocazione, e persino con il suo effetto estetico, si dovrà dunque procedere con la massima attenzione per ottenere il migliore risultato non soltanto da un punto di vista dell’impatto visivo, ma anche della performance della superficie.

Al momento della posa dei pavimenti, dopo aver definito l’ordine secondo cui disporre le varie piastrelle o lastre, e dopo aver verificato la bontà del massetto, il professionista deciderà dunque la tipologia di sigillante per stuccare le fughe così come la modalità attraverso cui effettuare l’intervento.

L’importanza delle fughe: piastrelle a giunto minimo e a giunto aperto

È importante ricordare che i pavimenti possono essere posati a giunto minimo oppure a giunto aperto. Nel primo caso, lo spessore delle fughe sarà di almeno 2 millimetri e le piastrelle presenteranno bordi cosiddetti rettificati, ossia squadrati. Il risultato finale da ottenere sarà una pavimentazione dall’estetica uniforme e continua, mentre l’obiettivo funzionale sarà quello di garantire una superficie esente da distacco e sollevamento, nonché da infiltrazioni.

Per quanto riguarda invece i pavimenti a giunto aperto, questi presenteranno fughe di spessore superiore ai 2 millimetri e, di norma, piastrelle con bordo naturale (o non rettificato). Tipicamente, le piastrelle con fughe a giunto aperto sono ideali per l’applicazione in outdoor, ma anche in ambienti indoor con particolari stili (come ad esempio lo shabby chic, l’arte povera, il provenzale).

Quale delle due fughe è più funzionale? La risposta è: dipende dall’obiettivo che il pavimento deve soddisfare. In ogni caso, contrariamente a quanto si potrebbe credere, fughe più ampie permettono una migliore igienizzazione e riducono l’accumulo di germi e batteri.

E per i pavimenti industriali? Non fughe, ma giunti

Per quanto riguarda invece le pavimentazioni industriali, non si parlerà di fughe tra le piastrelle ma di giunti tra diverse porzioni della pavimentazione, che potrà essere in calcestruzzo o resina. In particolare, per questo tipo di manufatti avremo due tipologie di giunti:

  • Quelli da costruzione, che fungono da ripresa tra due getti diversi
  • Quelli di contrazione, che sono invece realizzati con apposite macchine tagliagiunti a disco diamantato e hanno lo scopo di ridurre il rischio di fenomeni di ritiro o la formazione di fessurazione sulla superficie del pavimento

Nel caso dei pavimenti industriali, le fughe – ossia i giunti – sono di norma riempiti con cosiddette guaine, che sono elementi preformati in PVC, fino alla maturazione del calcestruzzo. Successivamente, questi elementi saranno invece sostituiti da resine poliuretaniche elastiche.

Quali materiali per stuccare le fughe?

Tornando al tema principale del nostro articolo, ossia alle fughe tra le piastrelle, esse potranno essere stuccate con diversi materiali, di norma definiti malte. Tali malte possono essere suddivise in:

  • Epossidiche: garantiscono un’eccellente igiene e resistenza anche all’azione di agenti chimici, e possono dunque rivelarsi ideali per pavimentazioni sottoposte a sollecitazioni anche gravose. Sono inoltre esteticamente gradevoli e facili da pulire.
  • Cementizie: come è facile comprendere, queste malte sono a base di cemento e sono le più impiegate all’interno di strutture residenziali, ma anche nell’edilizia pubblica, sia per pavimenti interni che esterni. Sono più economiche rispetto ad altri materiali per fughe, ma tendono ad assorbire più umidità, germi e sporcizia e si rivelano difficoltose da pulire.
  • Monocomponenti: si tratta di malte pronte o riempitivi polimerici di solito a base di resine sintetiche. In molti casi sono idrorepellenti e in grado di resistere alle muffe, e possono essere utilizzate con successo per stuccare le fughe di piastrelle ceramiche sia per interni che per esterni. Sono di norma facili da applicare e presentano una buona consistenza, che tende poi a solidificare all’evaporazione dell’acqua contenuta nel prodotto.

Stuccare le fughe con l’attrezzatura giusta

Ora che abbiamo definito l’importanza delle fughe dei pavimenti, le diverse tipologie e i materiali che normalmente vengono impiegati per questo tipo di operazione, ribadiamo quanto sia essenziale utilizzare l’attrezzatura giusta per operare.

Tutte le attrezzature a firma Umiblok si caratterizzano per l’altissimo livello di funzionalità e per la qualità dei risultati: si tratta di macchine evolute e performanti, che sono quotidianamente scelte da produttori di materiali di fama globale come Mapei, Fassa Bortolo, Kerakoll, Italcementi, Henkel e altri ancora, e che si rivelano ideali per le più diverse applicazioni.

Se la vostra esigenza è ad esempio quella di stuccare pavimenti molto porosi, che non devono sporcarsi, oppure di utilizzare materiali per il riempimento quali silicone e resine, Umiblok è il leading brand di livello internazionale specializzato proprio nella produzione di attrezzature specifiche per l’edilizia a cui vorrete fare riferimento.

Inoltre, la macchina Umiblok si rivela non soltanto semplice e funzionale, ma anche adatta all’utilizzo con la maggior parte di malte premiscelate da stuccatura. La facilità di utilizzo, grazie al comodo comando a distanza con potenziometro, e la vasta gamma di accessori disponibili, permettono non soltanto una regolazione precisa del materiale da stuccatura in uscita, ma anche il soddisfacimento di necessità operative molto specifiche.

Desiderate parlarne con i nostri esperti? Mettetevi subito in contatto col team Umiblok!

Nelle immagini: il cantiere del Sacrario Militare di Redipuglia eseguito dalla ditta Calini s.r.l. con il prodotto Mapeflex PU70 SL.

Come impermeabilizzare un muro esterno?

Impermeabilizzare un muro esterno è la modalità più efficace per contrastare i fenomeni di umidità che, se non trattati adeguatamente, possono causare danni anche molto cospicui non soltanto in termini estetici ma persino funzionali. Gravi dissesti e addirittura crolli sono infatti inclusi tra le conseguenze più severe di fenomeni di umidità non correttamente trattata a livello della struttura degli edifici.

L’impermeabilizzazione del muro esterno si rivela una soluzione ottimale per combattere dunque problemi dovuti a infiltrazioni o risalite d’acqua, e dovrebbe avvenire in modo tempestivo e molto preciso, sia per mantenere inalterata la salubrità dell’edificio che, come precedentemente accennato, la sua stabilità.

La prima operazione da svolgere per impermeabilizzare un muro esterno consiste nell’analizzare in modo preciso il danno e individuare le sue cause. Soltanto in questo modo sarà possibile effettuare un intervento mirato ed efficace che, a seconda delle diverse casistiche, si rivelerà più o meno invasivo e importante.

Ecco qualche regola generale che è sempre opportuno seguire.

  • Il presupposto da cui partire è che un edificio realizzato a regola d’arte non dovrebbe manifestare problemi di umidità, né a livello di pareti interne o esterne, né a livello di pavimentazioni.
  • L’impermeabilizzazione dei muri esterni può interessare, in termini di frequenza, edifici più datati o sui quali non si è preventivamente provveduto ad adeguate opere di impermeabilizzazione.
  • Impermeabilizzare un muro esterno è la soluzione ideale e risolutiva se la causa del danno è riferibile a infiltrazioni nella muratura, mentre si dovrà intervenire in modo differente nel caso in cui la causa sia da attribuirsi a risalita capillare o a danno a livello dei muri contro-terra.
  • È sempre opportuno fare riferimento ad aziende specializzate o a brand specifici, in grado di fornire consulenze, prodotti ed equipaggiamenti appositamente studiati per questo tipo di interventi.

Umiblok è il brand di riferimento a livello globale nella produzione di attrezzature specifiche per l’edilizia e, già nel 1977, si è distinto sul mercato grazie al suo accurato servizio di recupero delle murature contro l’umidità capillare ascendente.

Attrezzature edili per intonaco: cosa non deve mancare?

Sai elencare quali sono le attrezzature edili per intonaco che non devono mancare per eseguire una lavorazione precisa e a regola d’arte?

Per intonacare ci sono alcuni utensili del mestiere indispensabili e utilissimi al fine di ottimizzare le lavorazioni e rendere pareti e muri perfetti e pronti per essere verniciati.

Tra le attrezzature edili per intonaco che assolutamente non devono mancare possiamo annoverare:

  • Contenitori e miscelatori per preparare l’intonaco
  • Macchine intonacatrici
  • Compressore per aria compressa
  • Tubature di pescaggio e di mandata
  • Pistola per intonacare
  • Spatola per livellare l’intonaco.

Dove trovare le attrezzature edili per intonaco?

Per l’acquisto del materiale indispensabile per queste lavorazioni edili, potrai appoggiarti a imprese esperte e qualificate operanti nel settore per ricevere suggerimenti realmente utili e al contempo optare per attrezzature di qualità e sicure.

La funzionalità delle attrezzature e la praticità d’impiego sono indispensabili nello svolgimento di ogni operazione per ottenere buoni risultati, con una stesura semplice e precisa dell’intonaco su ogni parete. Essere in possesso di buoni materiali implica infatti lavorazioni più rapide e risultati migliori in questo ambito dove anche il minimo errore potrebbe tramutarsi in un ulteriore dispendio economico.

Umiblok, società esperta e qualificata operante nel settore, è in grado di fornire informazioni utili al fine di individuare la migliore attrezzatura edile per intonaco e operare in totale serenità, facilitando ogni operazione finalizzata alla realizzazione di intonacature precise e uniformi.

Pistole a spruzzo per materiali difficili: le soluzioni Umiblok

Umiblok non è solamente l’azienda leader nelle soluzioni per il recupero e la conservazione di murature intaccate dall’umidità, ma anche il partner privilegiato nell’individuazione di accessori e attrezzature specifiche per i più diversificati ambiti di intervento.

Due esempi specifici possono essere rappresentati dalle soluzioni concepite dal brand nell’ambito della spruzzatura e della stuccatura, tenendo comunque presente che Umiblok mette a disposizione del professionista una grande varietà di macchine, attrezzature e accessori ideali per le più disparate tipologie di intervento.

  • Spruzzatura | I sistemi Umiblok sono concepiti per la spruzzatura dei materiali più diversi: malte tradizionali, premiscelati, materiali fibrosi, biocomponenti o con inerti, rasati, prodotti a base d’acqua o solventi, guaine liquide, impermeabilizzanti, malte ignifughe, cementi osmotici, insonorizzanti, resine poliuretaniche, rivestimenti in sughero e collanti
  • Stuccatura | La macchina Umiblok è progettata per eseguire fughe con intonaci premiscelati e malte tradizionali, di granulometria variabile tra 0 e 5 mm su mattoni, mattoni facciavista, porfidi, lastricati di varia natura, pietre e ciottoli di diverse dimensioni

Scoprite subito tutte le soluzioni Umiblok visitando le apposite sezioni sul sito web.

Pistola a spruzzo per intonaco: come usarla

Come si usa una pistola a spruzzo per intonaco? A cosa serve e quando è consigliato utilizzarla?

La pistola a spruzzo per intonaco, come suggerisce il nome stesso, è una particolare attrezzatura impiegata in edilizia per stendere l’intonaco sulle pareti, ovvero uno strato di malta molto sottile che deve essere applicato su tutta la superficie del muro prima di passare alla verniciatura dello stesso. Questo tipo di malta estremamente fine è indispensabile per rendere lisce le mura di casa, ma anche per proteggerle e impermeabilizzarle.

Da questa definizione potrete pertanto ben intuire l’importanza e la necessità di una stesura precisa e uniforme, in maniera tale da ottenere un risultato quanto più perfetto possibile e pareti regolari. Uno degli attrezzi più utilizzati per la realizzazione dell’intonaco è appunto l’apposita pistola a spruzzo, un accessorio indispensabile per l’esecuzione di questa finitura affinché risulti precisa e uniforme.

Grazie pertanto all’impiego di una pistola per intonaco sarà possibile realizzare specifiche lavorazioni e ottenere pareti pronte ad essere verniciate, al contempo protette e impermeabilizzate da umidità e ogni altro agente esterno che potrebbe causarne il danneggiamento.

Come funziona una pistola a spruzzo per intonaco?

Per prima cosa è bene specificare che per un corretto funzionamento della pistola a spruzzo per intonaco bisogna essere in possesso di tutta l’attrezzatura necessaria all’impiego della stessa, ma anche una preparazione specifica dell’intonaco perché risulti idoneo alla spruzzatura.

Il primo step dovrebbe prevedere per l’appunto la realizzazione della miscela di malta e cemento in un apposito recipiente, mescolando il tutto e inserendolo poi nel serbatoio della macchina. Questo passaggio è di fondamentale importanza in quanto la miscela dovrà risultare perfetta per la spruzzatura della stessa e al pompaggio all’interno della pistola.

Dopo aver caricato la macchina la stessa andrà avanti a lavorare la miscela rendendola idonea ad intonacare. Solitamente le macchine intonacatrici sono dotate di più livelli di velocità per meglio adattarsi alle singole necessità. Collegata quindi a un compressore, attraverso la forza dell’aria, l’intonaco verrà spinto nel tubo di collegamento alla pistola che indirizzerà lo stesso verso l’area interessata.

In questa fase è importantissimo che l’impasto abbia l’idonea densità che permetta allo stesso di rimanere attaccato al muro senza colare; se questo fosse troppo liquido infatti non si aggrapperebbe in maniera corretta alla parete, provocando anche inutili sprechi. Una volta spruzzato l’intonaco, dovrà poi essere steso con una spatola per essere livellato e lisciare alla perfezione il muro.

Grazie a queste informazioni ora sei a conoscenza di come usare una pistola a spruzzo per intonaco, ma per ulteriori dettagli e specifiche in merito alle singole esigenze d’impiego potrai affidarti agli esperti Umiblok che sapranno fornirti ulteriori nozioni per ottimizzarne l’utilizzo.

Non solo: la grande esperienza di Umiblok ha permesso di mettere a punto soluzioni altamente performanti, in grado di operare in modo pratico, efficiente ed efficace sulle superfici più diverse per composizione e finitura. Di fatto, le macchine Umiblok dotate di apposita pistola si rivelano ideali per intervenire anche sui cosiddetti “materiali difficili”, ossia contenenti molte fibre, microsfere, sughero, resine e vari inerti.

Contatta subito Umiblok per ricevere subito una consulenza dedicata in merito alla migliora pistola a spruzzo per le tue applicazioni.

 

Taglio murature per umidità: le nostre soluzioni

Come eliminare l’umidità di risalita dai muri? Il taglio delle murature per umidità è considerata una delle migliori soluzioni per risolvere il problema in via definitiva, efficace e sicuro.

Per prima cosa facciamo però chiarezza specificando cosa si intende per umidità di risalita. Questo nome identifica un fenomeno che tende a manifestarsi solitamente sulle pareti poste a contatto diretto con terreni umidi e si presenta a livello del piano di fondazione dei muri e in quelli controterra. Questo perché tale accostamento provoca infiltrazioni d’acqua che poi per il fenomeno della capillarità risalgono sulle pareti sovrastanti.

L’umidità di risalita identifica pertanto un fenomeno che va a condizionare e danneggiare l’aspetto estetico delle pareti sulle quali sono presenti sali e composti solubili che innescano corrosioni chimiche che favoriscono quindi la proliferazione di questo agente.

Il taglio murature per umidità: ecco come risolvere il problema

Per risolvere in via definitiva il disguido legato a questo fenomeno, il metodo più efficace per combatterlo è rappresentato dal taglio delle murature per umidità, ovvero seguire un procedimento specifico che consentirà di lavare e rimuovere il problema mediante l’inserimento di un profilo apposito.

Di seguito illustriamo meglio il procedimento per l’esecuzione del taglio murature per umidità, in cosa consiste e cosa prevede nello specifico.

  1. Taglio meccanico della muratura in senso orizzontale, dove il piano di taglio può essere posto al di sopra o al di sotto della pavimentazione interna ed esterna.
  2. Lavaggiocon acqua per eliminare i residui di taglio.
  3. Iniezione di una miscelacementizia e completa saturazione del taglio eseguita con l’ausilio di specifiche pompe. La miscela impiegata è realizzata con prodotti idonei in grado di garantire la stabilita volumetrica escludendo ogni possibilità di successivi assestamenti.
  4. Inserimento del profilato Umibloknel taglio.
  5. Inserimento giunto d’angolo per garantire la perfetta impermeabilizzazione alla base della muratura.

Queste 5 fasi se eseguite da personale esperto e con l’impiego di attrezzature idonee, consentirà di risolvere il problema dell’umidità di risalita. Dovrete semplicemente limitarvi a tinteggiare il muro con l’intonaco prescelto oppure lasciarlo a facciata, senza correre il rischio che venga nuovamente danneggiato.

Le nostre soluzioni per il taglio murature per umidità

Noi di Umiblok da anni lavoriamo al servizio della nostra clientela e offriamo consulenza a 360° in questo ambito.

Offriamo una vasta gamma di pompe di differenti tipologie, in grado di eseguire una serie di operazioni che consentiranno iniezione di miscele apposite. Le nostre linee di prodotti includono pompe in grado di:

  • Stuccare
  • Iniettare
  • Riempire
  • Intonacare
  • Spruzzare

Grazie all’ausilio delle differenti pompe Magic Plus potrete quindi velocizzare ogni operazione, riducendo i tempi per l’esecuzione dei lavori e ottenendo risultati soddisfacenti che garantiranno una completa sconfitta dell’umidità di risalita dalle vostre pareti.

Pompa per iniezioni cementizie

Cosa si intende per pompe per iniezioni cementizie? Dove trovano applicazione e quali sono i modelli più idonei alle differenti lavorazioni?

Quando si parla di pompa per iniezioni cementizie si intende quell’attrezzatura specifica impiegata per il riempimento ed il consolidamento di cavità, pareti, muri, sottosuolo, ponti e strutture edili in generale. Grazie all’impiego di queste pompe il materiale preimpastato viene versato all’interno di una tramoggia e, tramite un apposito sistema di pompaggio, il materiale viene spinto all’interno della tubazione per poi essere iniettato nella struttura da riempire attraverso un’apposita lancia.

Le pompe per iniezioni cementizie possono essere dotate di differenti tipologie di lance a seconda dell’applicazione alla quale sono destinate:

  • Lancia per iniezioni
  • Lancia con manometro, per iniezioni a pressione controllata
  • Lancia ad ago, per riempimenti semplici

L’impiego delle pompe per iniezioni cementizie consente di eseguire lavori di riempimento con estrema precisione, velocizzando tutte quelle operazioni, dando la possibilità di utilizzare quasi tutti i prodotti esistenti sul mercato. La macchina, una volta avviata ed al raggiungimento della pressione, si fermerà automaticamente.

Pompe per iniezioni di cemento Umiblok

Umiblok si occupa di realizzare pompe per iniezioni di cemento di differente tipologia, ognuna idonea a specifici impieghi.

La gamma di pompe multiuso e per iniezioni cementizie Umiblok include differenti modelli:

  • Magic Plus P60: adatta solo a microinizioni per affreschi ed intonaci distaccati, con pressione regolabile da 0,1 a 1 bar.
  • Magic Plus P80: considerata una entry level ed idonea ad iniezioni con controllo di pressione da 0 a 6 bar.
  • Magic Plus P100: per operazioni di iniezioni con controllo di pressione da 0 a 6 bar.
  • Magic Plus P120: idonea ad iniezioni con controllo di pressione da 0 a 6 bar.
  • Magic Plus P140: per operazioni di iniezioni con materiali bicomponenti con controllo di pressione da 0 a 6 bar.

Tutti i differenti modelli Magic Plus non sono adatti soltanto ad operazioni di iniezioni cementizie, ma possono essere impiegate, a seconda dei modelli, anche per stuccature, riempimenti, intonacature, esecuzione di cappotti termici, spruzzature ed utilizzo con materiali bicomponenti.

Soluzioni per combattere l’umidità di risalita

Prima di comprendere quali siano le possibili soluzioni per eliminare l’umidità di risalita dai muri è bene individuare la ragione per cui si manifesta questo fenomeno. Noi di Umiblok cercheremo di fornirti tutte le informazioni che ti consentiranno di conoscere a fondo il problema ed operare per eliminarlo dalle vostre strutture in via definitiva.

L’umidità di risalita è un problema che si manifesta con la comparsa di muffa ai piani bassi degli edifici, sui muri dei seminterrati e negli scantinati, principalmente a causa della mancanza di un adeguato isolamento tra le strutture murarie ed il terreno.

Se non si riesce a contrastare l’umidità di risalita sin dal principio, è possibile che si presentino alcune di queste condizioni:

  • Efflorescenze e sub-efflorescenze saline
  • Erosioni e distacchi di intonati e rivestimenti
  • Disgregamento di malte ed elementi che costituiscono le murature
  • Formazione di muffe e fanghi
  • Macchie a fascia continua alla base di murature.

Queste manifestazioni rendono malsani gli ambienti oltre che influire sul danneggiamento estetico precoce di pareti ed edifici.

Perché si forma l’umidità di risalita? Conoscere il fenomeno per trovare la soluzione giusta

Questo fenomeno, del tutto naturale, è provocato dalla risalita capillare dell’umidità presente nel terreno che può espandersi sia verticalmente, ovvero dal basso verso l’alto, ma anche orizzontalmente, andando a coprire le fasce basse di pareti ed edifici.

Le motivazioni per le quali questo fenomeno trova, in alcuni casi, terreno fertile per la sua manifestazione è essenzialmente la totale assenza di impermeabilizzazione o, se presente, mal realizzata in fase di costruzione dell’edificio.

Umidità di risalita: le soluzioni

Conoscendo il problema ed avendone comprese le cause, quali sono quindi le soluzioni per risolvere questa situazione in via definitiva?

L’impiego di prodotti chimici liquidi per il lavaggio delle pareti danneggiate, rappresenta un palliativo che consente di nascondere e coprire momentaneamente il danno causato dall’umidità, che però, nel giro di poco tempo, si ripresenterà in quanto la stessa persisterà all’interno delle pareti, soprattutto nei periodi più freddi e piovosi.

È ben comprensibile quindi che queste soluzioni rappresentino soltanto una soluzione momentanea. Pensate ad un pavimento ricoperto di briciole e, al posto di raccoglierle, spostarle sotto un tappeto: il problema all’apparenza risulta scomparso, ma in realtà è ancora li e basterà spostare il tappeto per trovarselo nuovamente di fronte. L’impiego di prodotti liquidi sulle pareti per sconfiggere muffe e funghi derivanti dall’umidità di risalita, rappresenta la medesima soluzione delle briciole nascoste sotto il tappeto: viene momentaneamente coperto, ma c’è, e prima o poi si manifesterà nuovamente.

A questo punto, quale può essere una soluzione definitiva per risolvere il problema dell’umidità di risalita?

Umiblok: la soluzione per combattere l’umidità di risalita in via definitiva

Umiblok ha progettato un sistema brevettato in grado di bloccare ed eliminare in via definitiva il problema dell’umidità di risalita.

Una soluzione garantita, definitiva e sicura, studiata per dissipare le vibrazioni del sottosuolo e realizzato con materie prime selezionate ed all’avanguardia.

Il processo brevettato da Umiblok assicura parecchi vantaggi e prevede diverse fasi che, eseguite correttamente e seguendo un rigido protocollo, sarà in grado di assicurare la perfetta riuscita e la sconfitta definitiva dell’umidità di risalita dalle pareti.

  1. Taglio meccanico della muratura in senso orizzontale dell’area colpita dal fenomeno di umidità di risalita. Il piano di taglio, a seconda dell’area soggetta al fenomeno, può essere posta sia al di sopra che al di sotto della pavimentazione interna ed esterna, e verrà eseguita grazie all’impiego di appositi macchinari.
  2. Lavaggio con acqua per eliminare ogni residuo murario successivo al taglio delle pareti.
  3. Iniezione di una miscela cementizia, con l’ausilio di specifiche pompe, per saturare il taglio. Questo prodotto è realizzato con prodotti idonei a garantire la stabilità volumetrica escludendo ogni possibilità di successivi assestamenti.
  4. Inserimento del profilato Umiblok.
  5. Inserimento giunto d’angolo per assicurare la perfetta impermeabilizzazione della muratura.

Grazie a questa procedura, accuratamente studiata e progettata, sarà possibile eliminare in via definitiva il problema dell’umidità di risalita. Questa soluzione non preclude la successiva applicazione di finiture ed intonaci, potrete infatti scegliere quello che riterrete più idoneo o che meglio preferite, oppure lasciare la muratura a vista.

Se anche tu hai la necessità di contrastare il fenomeno dell’umidità di risalita, non esitare a contattarci, saremo ben lieti di fornirti tutto il supporto e l’assistenza della quale hai necessità.